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	<title>lettura | 4e-parent</title>
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		<title>I primi mille giorni – Le schede. La lettura condivisa fin da piccoli è utile per lo sviluppo e il benessere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Valsecchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 13:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L’importanza dei primi 1000 giorni. Le schede]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[papà]]></category>
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					<description><![CDATA[La lettura condivisa fin da piccoli è utile per lo sviluppo e il benessere di bambini e bambine, promuove il loro attaccamento sicuro agli adulti di riferimento e giova anche alla mamma e al papà, rafforzando la loro confidenza nelle proprie competenze genitoriali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I primi 1000 giorni, cioè il periodo che va dai giorni precedenti il concepimento, passando per i 9 mesi di gravidanza, fino al compimento dei due anni di età del bambino o della bambina, sono determinanti per il suo sviluppo e il suo benessere futuro. Parliamo con le specialiste e gli specialisti della salute dei principali step fisiologici di questi primi 1000 giorni e del loro impatto. </em></p>
<p>Parliamo di lettura condivisa con Giorgio Tamburlini, presidente del Centro per la Salute del Bambino, uno dei fondatori del programma “Nati per Leggere”</p>
<p><strong>In che modo la lettura di un libro condivisa tra i genitori e figlie o figli molto piccoli è utile per il loro sviluppo e per il loro benessere?</strong></p>
<p>Dedicarsi alla lettura condivisa di un libro vuol dire trascorrere del tempo insieme, un’esperienza che promuove l’attaccamento sicuro del bambino o della bambina agli adulti di riferimento e giova anche alla mamma e al papà, rafforzando la loro confidenza nelle proprie competenze genitoriali.</p>
<p>Inoltre, ascoltare un adulto che legge fin dai primi mesi di vita, ancor prima di avere imparato a parlare, velocizza il processo di apprendimento del linguaggio, sia nella comprensione delle parole che nella capacità di utilizzarle. Lo svolgimento di un racconto pagina dopo pagina insegna a riconoscere la struttura di un discorso, la successione logica dei suoi passaggi. Le illustrazioni aiutano a esercitare la vista, che si fa via via più acuta, e dare un nome agli oggetti raffigurati.</p>
<p><strong>Leggere un libro al proprio bimbo o bimba è un compito adatto sia alla mamma sia al papà?</strong></p>
<p>L’ideale è che entrambi abbiano modo di ritagliarsi dei momenti per leggere insieme al bambino o alla bambina. Ascoltare due voci è meglio che ascoltarne una sola, perché arricchisce l’esperienza. Mamma e papà parlano e leggono in modo differente. Le mamme più spesso usano il &#8220;bambinese&#8221;, cioè un’intonazione della voce più acuta e musicale, nomignoli ed espressioni onomatopeiche. I papà invece tendono ad assumere un’intonazione più adulta, rispettando maggiormente il testo che stanno leggendo e usando un linguaggio più articolato.</p>
<p>Tra il 2022 e il 2023, il programma &#8220;Nati per Leggere&#8221; ha realizzato il progetto “Papà mi leggi?” per invitare i padri alla lettura condivisa in alcune zone periferiche del comune di Milano. Con questo progetto abbiamo raggiunto molti padri immigrati, provenienti da culture in cui la separazione tra i ruoli, con la mamma che si prende cura di figli e figlie e il papà meno coinvolto è ancora presente, una divisione di compiti che la nostra società sta lentamente ma progressivamente superando. Ecco, la lettura condivisa è un modo di prendersi cura dei piccoli che è stato particolarmente apprezzato da questi padri, meno abituati all’accudimento, ha contribuito a rafforzare la loro capacità genitoriale e la loro relazione con i figli. La divisione di ruoli nell’accudimento e nell’educazione della prole è un costrutto culturale e, come tale, può essere modificato. La lettura condivisa si è rivelato uno strumento efficace per promuovere questo cambiamento e favorire la paternità accudente, a beneficio di tutti i componenti della famiglia.</p>
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